POS per colonnine da 50 kW: obblighi AFIR dal 2027

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POS per colonnine da 50 kW: obblighi AFIR dal 2027

Dal 1° gennaio 2027, alcuni punti pubblici a pagamento da almeno 50 kW dovranno accettare carta o contactless anche se installati prima delle regole introdotte dall’AFIR. La scadenza riguarda i punti lungo la rete TEN-T o in aree di parcheggio sicure e protette: non tutte le colonnine da 50 kW. Per i punti pubblici messi in servizio dal 13 aprile 2024, invece, il Regolamento AFIR (UE 2023/1804) prevede già il pagamento elettronico con lettore di carte o contactless.

Per capire se un impianto rientra nella scadenza, occorre verificare insieme accessibilità del sito, potenza del singolo punto e posizione. Ecco cosa prevede la norma e quali dati servono a chi gestisce una stazione.

Un automobilista avvicina una carta contactless al lettore di una colonnina pubblica mentre l’auto elettrica è in ricarica
Per i nuovi punti pubblici da 50 kW, carta o contactless non sono una novità del 2027.

Colonnine da 50 kW: cosa prevede l’AFIR dal 2024

L’AFIR stabilisce che presso i punti accessibili al pubblico sia possibile avviare una ricarica ad hoc, cioè senza dover prima sottoscrivere un contratto con un operatore o un fornitore di servizi di mobilità.

Per i punti pubblici messi in servizio dal 13 aprile 2024, questa possibilità deve essere accompagnata da uno strumento di pagamento elettronico ampiamente utilizzato nell’Unione. Quando la potenza del singolo punto è pari o superiore a 50 kW, il gestore deve accettare almeno una delle due soluzioni indicate dalla norma: un lettore di carte oppure un dispositivo contactless capace di leggere carte di pagamento. Il solo QR code non rientra nell’alternativa prevista per questi punti.

Per i punti pubblici sotto i 50 kW, invece, l’AFIR consente anche dispositivi collegati a Internet che permettano transazioni sicure, per esempio un QR code che conduca a un pagamento online sicuro. Restano possibili anche carta e contactless.

Nelle FAQ sull’AFIR, la Commissione europea chiarisce che un punto è “messo in servizio” quando è operativo e disponibile agli utenti, cioè connesso e in grado di ricaricare. La sola data di installazione fisica non basta quindi a stabilire in quale regime rientri.

Quali colonnine da 50 kW rientrano nell’obbligo dal 2027

Dal 1° gennaio 2027, i gestori dovranno adeguare i punti pubblici da almeno 50 kW che ricadono in uno dei due perimetri indicati dall’AFIR:

  1. punti situati lungo la rete stradale TEN-T;
  2. punti situati in un’area di parcheggio sicura e protetta.

La scadenza riguarda anche i punti installati prima del 13 aprile 2024, se ricadono in uno dei due perimetri indicati. Il requisito di pagamento non si applica ai punti offerti gratuitamente: per quelli a pagamento contano insieme potenza, accessibilità pubblica e collocazione.

Un punto pubblico da 50 kW situato altrove non rientra automaticamente in questa scadenza specifica. Resta distinta la regola generale sulla ricarica ad hoc; per classificare il singolo impianto occorre verificare le caratteristiche del sito e quando è diventato operativo.

Colonnine su proprietà privata: quando sono accessibili al pubblico

Secondo le FAQ della Commissione europea sull’AFIR, la classificazione dipende da chi può accedere all’area, non solo dalla proprietà del terreno. Il parcheggio di un negozio o di un ristorante aperto ai clienti può quindi essere accessibile al pubblico anche se privato o a pagamento.

Al contrario, un parcheggio riservato ai dipendenti o a un gruppo chiuso e determinato, così come un posto auto residenziale, in genere non è pubblico ai fini dell’AFIR. Per le aree di parcheggio sicure e protette, la norma si riferisce alla categoria certificata secondo la disciplina europea: non a qualsiasi autorimessa o parcheggio custodito.

Colonnina pubblica con lettore contactless integrato in un’area di servizio
La verifica parte dall’uso effettivo del parcheggio e dalla classificazione della location, non solo dalla proprietà del terreno.

Serve un POS per ogni connettore?

No. L’AFIR prevede che un singolo terminale o dispositivo di pagamento possa servire più punti di ricarica pubblici all’interno dello stesso gruppo di ricarica. La norma non impone quindi, in assoluto, un lettore per ogni presa o per ogni veicolo collegabile.

La configurazione deve comunque permettere agli utenti di effettuare il pagamento ad hoc in modo accessibile e sicuro. Sarà il gestore, insieme al fornitore della soluzione di pagamento e al progettista, a verificare come il terminale possa coprire i punti del sito e come il cliente possa individuare la procedura corretta.

Verifiche da fare prima di adeguare una colonnina

Prima di decidere se un impianto richiede un intervento entro il 2027, è utile raccogliere queste informazioni:

  • Potenza del punto: è il singolo punto di ricarica ad avere un’uscita di almeno 50 kW?
  • Accessibilità: l’area è aperta al pubblico, anche se si trova su proprietà privata?
  • Messa in servizio: quando è diventato operativo, connesso e capace di ricaricare?
  • Localizzazione: si trova lungo la rete TEN-T o in un’area di parcheggio sicura e protetta certificata?
  • Modalità di pagamento: è presente un lettore di carte o un dispositivo contactless conforme? Il servizio è a pagamento?
  • Copertura del sito: un terminale può servire più punti dello stesso gruppo di ricarica?

La potenza, da sola, non determina l’obbligo: vanno controllati tutti questi elementi insieme. Per altri aspetti da considerare quando si progetta una stazione, leggi la guida Sagelio su cosa conta davvero oltre alla potenza. Se stai valutando una location lungo un asse di traffico, può esserti utile anche l’approfondimento sulle colonnine Fast DC nelle stazioni di servizio.

Se gestisci una colonnina o stai valutando un nuovo sito e vuoi capire quali requisiti si applicano, compila il form qui sotto.

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