Noleggio Operativo vs Acquisto: perché nel 2026 sempre più aziende scelgono il noleggio delle colonnine di ricarica

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Noleggio Operativo vs Acquisto: perché nel 2026 sempre più aziende scelgono il noleggio delle colonnine di ricarica

Nel 2026 installare una colonnina di ricarica non è più un gesto distintivo, ma una scelta di posizionamento. Per hotel e aziende la presenza di un’infrastruttura di ricarica è sempre più spesso parte dell’esperienza offerta al cliente o a staff e collaboratori. La decisione, quindi, non riguarda soltanto l’hardware, ma il modo in cui quell’infrastruttura entra nella struttura economica e organizzativa dell’impresa.

Il confronto tra acquisto e noleggio operativo nasce da qui. Non si tratta di individuare una formula universalmente migliore, ma di comprendere quale modello sia più coerente con il proprio equilibrio finanziario, con il livello di rischio che si è disposti ad assumere e con il tempo che si vuole dedicare alla gestione tecnica.

Cosa comporta acquistare una colonnina nel 2026

Acquistare una colonnina significa sostenere un investimento iniziale e iscrivere l’infrastruttura tra le immobilizzazioni aziendali. Nel caso di una colonnina AC doppia presa, il solo hardware può collocarsi indicativamente intorno ai 2.500 euro, a cui si aggiungono installazione, eventuali adeguamenti elettrici e attività amministrative.

Schema del modello di acquisto di colonnine di ricarica con investimento iniziale e ammortamento

Dal punto di vista finanziario, l’operazione rientra nella logica del CapEx. La liquidità viene impiegata subito e recuperata nel tempo attraverso l’ammortamento, generalmente distribuito su più esercizi. Questo comporta un beneficio fiscale progressivo, ma anche una minore flessibilità nel breve periodo.

Per alcune realtà, soprattutto quelle con disponibilità finanziaria elevata e orizzonte di lungo termine, questa impostazione può risultare naturale. L’infrastruttura diventa un asset, integrato stabilmente nel patrimonio aziendale.

Accanto alla dimensione contabile, però, esiste quella gestionale. Una colonnina acquistata è un bene di cui l’azienda diventa responsabile a tutti gli effetti. Eventuali malfunzionamenti, aggiornamenti software, adeguamenti ai sistemi di pagamento o alle piattaforme di interoperabilità ricadono sull’organizzazione interna o su fornitori da coordinare direttamente.

Nel 2026 la complessità non è più soltanto tecnica, ma operativa. L’infrastruttura deve dialogare con app diffuse tra gli EV driver, accettare modalità di pagamento evolute, restare connessa e aggiornata. Tutti elementi che, pur non essendo visibili all’utente finale, richiedono continuità gestionale.

Il noleggio operativo come modello alternativo

Il noleggio operativo si inserisce in questo contesto come un modello differente, non come una semplice rateizzazione dell’acquisto. La logica non è quella della proprietà, ma quella del servizio.

In termini indicativi, per una colonnina AC doppia presa il canone può attestarsi intorno ai 99 euro al mese su un orizzonte quadriennale, includendo gestione e assistenza. La spesa non viene capitalizzata, ma rientra tra i costi operativi.

Questo passaggio da CapEx a OpEx modifica l’impostazione finanziaria dell’investimento. Non vi è immobilizzazione di capitale e il costo si distribuisce nel tempo in modo prevedibile. Per molte aziende, soprattutto in fasi di crescita o in contesti incerti, la prevedibilità dei flussi di cassa assume un valore rilevante.

Anche sul piano fiscale la differenza è percepibile. Il canone di noleggio rientra tra i costi deducibili secondo la disciplina ordinaria, producendo un effetto diretto sul conto economico dell’esercizio in cui viene sostenuto, senza passare attraverso il meccanismo pluriennale dell’ammortamento.

Schema del modello di noleggio operativo con canone mensile e gestione inclusa

Accanto alla dimensione finanziaria, il noleggio incide sulla gestione. Poiché l’infrastruttura rimane di proprietà del fornitore, gli interventi legati a malfunzionamenti o manutenzione straordinaria non gravano direttamente sulla struttura. Monitoraggio remoto, assistenza tecnica continuativa, gestione dei pagamenti e interoperabilità con le principali piattaforme rappresentano in genere parte integrante del servizio.

In questo quadro, il valore non è concentrato nel bene fisico, ma nell’insieme delle attività che ne garantiscono il funzionamento nel tempo.

Un confronto che va oltre il prezzo

Se il confronto si limitasse al prezzo dell’hardware, l’acquisto risulterebbe spesso meno oneroso nel lungo periodo. Un esempio semplificato può aiutare a comprendere il punto: a fronte di un investimento iniziale di circa 2.500 euro, un canone di 99 euro mensili per 48 mesi porta a un esborso complessivo superiore.

Infografica che confronta costo nominale e costo totale di possesso di una colonnina di ricarica

Tuttavia, il confronto realmente significativo non è tra il prezzo di acquisto e la somma dei canoni. È tra costo totale di possesso e costo di servizio.

Nel costo totale di possesso rientrano non solo l’hardware, ma anche il capitale immobilizzato, l’eventuale costo opportunità della liquidità impiegata, la manutenzione nel tempo, la gestione amministrativa e il rischio di interventi imprevisti.

Il noleggio, da questo punto di vista, non elimina il costo. Riduce l’incertezza associata alla gestione e distribuisce nel tempo l’impegno economico. Per alcune strutture questa stabilità può risultare più rilevante della differenza nominale di spesa.

Evoluzione tecnologica e responsabilità gestionale

Utente che effettua pagamento digitale tramite smartphone su colonnina di ricarica AC

Il mercato della mobilità elettrica continua a evolversi. Anche sulle infrastrutture AC incidono cambiamenti legati ai sistemi di pagamento, alle piattaforme di interoperabilità, agli aggiornamenti software e ai requisiti di connettività.

Un’infrastruttura acquistata oggi richiede attenzione costante per restare allineata agli standard di mercato. Questo non significa che diventi rapidamente obsoleta, ma che necessita di monitoraggio e aggiornamento.

Nel modello di noleggio, questi aspetti vengono generalmente assorbiti nel servizio. La responsabilità dell’adeguamento tecnico non ricade direttamente sulla struttura, che può concentrarsi sull’esperienza offerta al cliente piuttosto che sulla gestione dell’infrastruttura.

Alcuni scenari ricorrenti

Per le strutture stagionali, in cui l’operatività è concentrata tra primavera ed estate, l’idea di allineare i costi ai mesi di utilizzo può risultare coerente con la distribuzione dei ricavi. In questi casi, la flessibilità del modello assume un peso specifico.

Per aziende che desiderano introdurre la prima colonnina come servizio aggiuntivo, senza ancora una previsione chiara dei volumi, il noleggio può rappresentare una modalità graduale di ingresso, limitando l’esposizione iniziale.

In altri contesti, soprattutto dove la liquidità è destinata a investimenti core, trasformare l’infrastruttura in costo operativo può contribuire a preservare margini di manovra finanziaria.

Ci sono, naturalmente, situazioni in cui l’acquisto rimane coerente: imprese con orizzonte temporale molto lungo, struttura tecnica interna consolidata e disponibilità finanziaria tale da rendere trascurabile l’immobilizzazione di capitale.

Hardware o servizio?

Alla fine, la scelta tra acquisto e noleggio non riguarda soltanto il prezzo o la modalità di pagamento. Riguarda il modello con cui si intende gestire la ricarica elettrica.

Considerarla un asset da integrare stabilmente nel patrimonio aziendale porta verso l’acquisto. Interpretarla come servizio accessorio, che deve funzionare in modo affidabile senza generare complessità interna, rende il noleggio una soluzione spesso più allineata.

Nel 2026, per molte aziende e hotel, la ricarica non è il cuore del business ma una componente dell’esperienza offerta. In questo quadro, un modello orientato alla prevedibilità dei costi e alla riduzione del carico gestionale può risultare coerente con l’obiettivo di operare, per quanto possibile, “senza pensieri”.

Acquisto o noleggio? Cosa include davvero ciascun modello

Un modo più chiaro per comprendere la differenza tra acquisto e noleggio è osservare cosa è effettivamente compreso in ciascuna formula.

AcquistoNoleggio operativo
Hardware (colonnina)Incluso, di proprietà dell’aziendaIncluso, di proprietà del fornitore
Installazione e attivazioneGeneralmente a carico dell’aziendaGeneralmente a carico dell’azienda
Immobilizzazione di capitaleNo
Ammortamento pluriennaleNo
Canone ricorrenteNo
Deducibilità come costo operativoParziale e distribuita nel tempo (ammortamento)Sì, secondo disciplina ordinaria
Manutenzione straordinariaA carico dell’aziendaA carico del fornitore
Gestione guasti e interventi tecniciCoordinamento diretto da parte della strutturaInclusi nel servizio
Monitoraggio remoto e assistenza continuativaDa attivare e gestire separatamenteInclusi nel servizio
Aggiornamenti software e interoperabilitàDa attivare e gestire separatamenteGeneralmente inclusi nel servizio

Osservata in questa prospettiva, la differenza non riguarda soltanto la modalità di pagamento. Con l’acquisto si acquisisce un bene e la responsabilità completa della sua gestione nel tempo. Con il noleggio si accede a un’infrastruttura e a un insieme di servizi che ne garantiscono il funzionamento, riducendo il carico operativo interno.

Come integrare la ricarica nel tuo equilibrio aziendale

Auto elettrica in ricarica presso una sede aziendale moderna con colonnina AC

Nel 2026 la scelta tra acquisto e noleggio delle colonnine di ricarica è, prima di tutto, una decisione di modello gestionale.

Per alcune imprese, integrare l’infrastruttura come asset patrimoniale può essere coerente con una strategia di lungo periodo e con una struttura tecnica già consolidata. Per molte realtà ricettive e aziendali, invece, la ricarica rappresenta un servizio complementare che deve funzionare in modo affidabile senza assorbire risorse organizzative.

In questi casi, trasformare l’investimento in un costo operativo, ridurre l’esposizione ai rischi tecnici e mantenere flessibilità finanziaria può risultare una scelta allineata a una gestione più lineare e prevedibile.

Ogni struttura ha priorità diverse. Comprendere come la ricarica si inserisce nel proprio equilibrio economico e operativo è il passaggio decisivo.

Vuoi capire quale formula può integrarsi meglio nella tua struttura e nel tuo piano finanziario? Analizziamo insieme il tuo caso concreto.

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