Quando un’azienda o un hotel valuta l’installazione di più colonnine, il calcolo iniziale può generare qualche preoccupazione: quattro punti da 22 kW hanno una potenza nominale complessiva di 88 kW. Significa che serviranno davvero 88 kW aggiuntivi? Cosa succede se nel frattempo sono accesi climatizzazione, cucina, lavanderia o macchinari? C’è il rischio che il contatore superi il proprio limite?
Il load management nasce per gestire proprio queste situazioni. Il sistema controlla quanta potenza sta utilizzando l’attività e assegna alle colonnine soltanto la quota disponibile in quel momento. Se i consumi dell’edificio aumentano, riduce automaticamente la ricarica; quando scendono, restituisce più potenza ai veicoli.
L’operatore non deve accendere e spegnere manualmente i punti né decidere quale auto scollegare. Una configurazione progettata correttamente mantiene il prelievo entro la soglia stabilita, riduce il rischio di sovraccarichi locali e permette di utilizzare con maggiore tranquillità più colonnine sulla stessa utenza.

Il load management adatta la ricarica allo spazio che i consumi dell’attività lasciano disponibile.
Quattro colonnine da 22 kW non assorbono sempre 88 kW
Gli 88 kW indicano la massima potenza teorica erogabile dai quattro punti quando lavorano tutti insieme al pieno delle loro capacità. È una condizione possibile, ma non descrive automaticamente il funzionamento quotidiano.
Le auto arrivano con livelli di batteria diversi, possono accettare potenze differenti e rimangono parcheggiate per periodi più o meno lunghi. Anche il consumo dell’edificio cambia nel corso della giornata. Il dimensionamento deve quindi mettere in relazione potenza disponibile, energia richiesta e tempo di sosta.
La potenza, espressa in kW, indica quanto velocemente viene trasferita l’energia in un determinato momento. L’energia, misurata in kWh, rappresenta invece la quantità complessivamente erogata durante la sosta. Quattro auto ferme per molte ore possono ricevere l’energia necessaria anche senza utilizzare contemporaneamente tutti gli 88 kW nominali.
Come il sistema protegge il limite del sito
Un misuratore rileva l’assorbimento complessivo dell’attività. Il sistema conosce il limite configurato e calcola in tempo reale il margine che può essere destinato alle colonnine.
Immaginiamo una struttura con 60 kW disponibili e quattro punti da 22 kW. Se l’edificio ne sta utilizzando 42 e si desidera mantenere 5 kW di margine prudenziale, alle auto vengono assegnati complessivamente fino a 13 kW. Quando il consumo interno scende a 20 kW, la quota destinabile alla ricarica può salire fino a 35 kW.
La potenza viene ripartita tra le quattro auto collegate e aggiornata seguendo le variazioni dell’edificio. Questo evita che la semplice contemporaneità tra ricariche e altri carichi porti il sito oltre la soglia impostata. Le normali protezioni elettriche rimangono indispensabili: il load management lavora insieme all’impianto e aggiunge una regolazione preventiva del carico.

La configurazione viene definita osservando potenza disponibile, picchi dell’edificio e utilizzo previsto delle colonnine.
Cosa dice ARERA sulla gestione dinamica della ricarica
ARERA è l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, l’organismo pubblico indipendente che regola e controlla, tra gli altri, i settori italiani dell’energia elettrica e del gas. Nei suoi approfondimenti sulla mobilità elettrica ha analizzato anche le funzioni di flessibilità dei dispositivi di ricarica.
L’Autorità descrive il power management come la possibilità di modulare la potenza destinata al veicolo in funzione di quella residua disponibile al punto di prelievo. Il calcolo considera i consumi degli altri apparecchi collegati e l’eventuale produzione elettrica locale. Tra le applicazioni indicate compaiono la prevenzione dell’intervento del limitatore di potenza e la valorizzazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.
Questa impostazione conferma un principio importante per aziende e strutture ricettive: la ricarica può essere integrata nei consumi del sito in modo coordinato, senza trattare ogni colonnina come un carico costantemente acceso alla massima potenza.
Lo stesso impianto può seguire priorità diverse
La gestione dinamica può distribuire automaticamente la potenza disponibile tra le auto collegate, seguendo le regole previste dalla configurazione tecnica. In un hotel, questo permette a quattro ospiti che lasciano l’auto per tutta la notte di condividere l’energia disponibile senza richiedere interventi continui alla reception.
Lo staff non deve conoscere lo stato della batteria, stabilire quale ospite abbia la precedenza o modificare manualmente la potenza. Il sistema aggiorna l’erogazione quando cambiano i consumi dell’edificio e gestisce i punti entro il limite complessivo impostato.
In una flotta aziendale possono essere previste logiche più articolate, per esempio gruppi di veicoli o fasce orarie differenti, quando colonnine e software supportano queste funzioni. Si tratta di una configurazione definita dal responsabile della flotta in fase di progetto, anziché di decisioni da prendere durante ogni singola ricarica.
La tecnologia va comunque scelta in funzione del tempo disponibile. Nell’approfondimento Sagelio sul confronto tra ricarica AC e DC per le attività spieghiamo come durata della sosta e rotazione dei veicoli orientino la configurazione.

La distribuzione automatica permette di gestire più punti senza coordinare manualmente ogni ricarica.
Quando il fotovoltaico entra nella gestione
Se il sito dispone di un impianto fotovoltaico, il sistema può aumentare la ricarica nelle ore in cui è presente una maggiore produzione locale e ridurla quando quel margine viene assorbito dall’edificio.
Il risultato dipende dalla contemporaneità tra produzione solare e presenza dei veicoli. Un parcheggio aziendale occupato durante il giorno offre condizioni diverse da un hotel in cui molte auto arrivano la sera. Per questo produzione, consumi e soste vanno osservati sullo stesso profilo orario.
Anche la Commissione europea include la ricarica dei veicoli tra gli impieghi dell’energia fotovoltaica prodotta negli edifici e indica nello smart charging uno strumento per coordinare prelievo, disponibilità di energia rinnovabile e necessità dell’utente.

Il sistema può destinare alle auto una quota maggiore dell’energia solare disponibile quando i veicoli sono presenti.
Quando serve comunque aumentare la potenza
Il load management distribuisce meglio la potenza disponibile, ma non ne crea di nuova. Un adeguamento può essere necessario quando l’energia richiesta non può essere trasferita entro il tempo di sosta oppure quando il servizio deve garantire potenze elevate in qualsiasi momento.
È una situazione tipica delle stazioni DC aperte al pubblico con soste brevi o delle flotte con partenze ravvicinate e fabbisogni energetici consistenti. La verifica tecnica deve considerare anche picchi storici, quadri, protezioni, collegamenti e capacità della rete locale.
Le diverse componenti economiche sono approfondite nella guida su quanto costa una colonnina di ricarica per un’azienda.
Quali informazioni servono per progettare il sistema
La valutazione parte da potenza impegnata, consumi nelle diverse fasce orarie, numero di veicoli, durata delle soste ed energia mediamente richiesta. Vanno poi considerate la crescita prevista, l’eventuale produzione fotovoltaica e le priorità operative.
Questi dati permettono di stabilire quanti punti installare, quale limite complessivo assegnare alla ricarica e come distribuire la potenza. È possibile predisporre più connettori rispetto a quelli necessari oggi e ampliare gradualmente il servizio, mantenendo il controllo dei consumi.
Il noleggio operativo può includere colonnine, software, connettività, monitoraggio e assistenza attraverso un canone; anche una soluzione acquistata può essere affiancata da servizi di gestione. Nell’articolo Sagelio dedicato a noleggio operativo e acquisto confrontiamo le due modalità.
Vuoi capire quante colonnine può sostenere la tua struttura?
Nel form qui sotto puoi indicarci che tipo di attività gestisci. Un consulente Sagelio valuterà potenza disponibile, consumi, tempi di sosta e numero di veicoli per individuare una configurazione coerente con il sito, considerando anche il noleggio operativo e i servizi di gestione.
Il confronto iniziale è senza impegno e riceverai una risposta entro due giorni lavorativi.




