Il Regno Unito e la rivoluzione nella mobilità elettrica

Il Regno Unito e la rivoluzione nella mobilità elettrica
“electric vehicles only”: il regno unito migliora anche con la segnaletica stradale

Nei giorni scorsi Jesse Norman, ministro britannico della Tecnologia e della Decarbonizzazione, ha effettuato una dichiarazione in cui di fatto annunciava delle importantissime novità sul fronte della mobilità elettrica nel Regno Unito:

“Nel tempo, queste normative miglioreranno i ‘pieni’ ai veicoli elettrici per milioni di automobilisti, aiutandoli a trovare i punti di ricarica che desiderano e fornendo trasparenza sui prezzi in modo che possano confrontare il costo delle diverse opzioni di ricarica e aggiornando i metodi di pagamento.”.

I CAMBIAMENTI RIGUARDO LE STAZIONI

Sono tre i sostanziali cambiamenti con le nuove regole. Prima di tutto la visibilità: gli operatori della ricarica dovranno rendere le colonnine ben visibili e confrontabili tra loro. In secondo luogo i fornitori dovranno pubblicare quanti più dati possibili in modo che si possano soddisfare tutte le esigenze degli automobilisti, tra cui il controllo della velocità di ricarica e l’assistenza 24/7. Ultima novità, ma non per importanza, sarà il pagamento: le colonnine dovranno infatti consentire anche l’utilizzo del Pos.

colonnine all’opera nel regno unito, dall’anno venturo subiranno degli importanti cambiamenti

Questa piccola rivoluzione nella mobilità elettrica nel Regno Unito rientra nel piano più ampio che punta ad azzerare le emissioni di CO2 entro il 2035, di fatto posticipando di cinque anni la deadline fissata da Boris Johnson. Il Governo Sunak ha infatti stabilito delle direttive da qui a dodici anni, con degli step graduali ed eventuali crediti da acquistare che non solo danno più tempo alle case automobilistiche di “evolversi”, ma danno anche più tempo per ampliare le infrastrutture di ricarica nel Regno Unito.

LA RIFORMA RIGUARDO LE AUTOMOBILI

In cosa consiste questo grande cambiamento? Presto detto: stando al governo inglese dal 2024 al 2035 dovrà esserci un costante aumento di auto ad emissioni zero. Parlando in percentuali, da gennaio il 22% delle auto nuove dovrà necessariamente essere elettrico, nel 2025 si salirà al 28%, nel 2026 al 33%, nel 2027 al 38%, nel 2028 al 52%, nel 2029 al 66%, nel 2030 all’80% e infine al 100% nel 2035, quando saranno ufficialmente vietate nuove immatricolazioni non full-electric.

Si può tranquillamente dire che oltremanica si stanno definendo delle linee piuttosto chiare riguardo la mobilità sostenibile, con una programmazione definita e pene pecuniarie per coloro che non si atterranno alle regole. Tuttavia, a proposito di ciò, resta una perplessità: sarà giusto penalizzare le case automobilistiche se non dovessero riuscire a rientrare nei parametri richiesti, tenendo conto che solo le scelte degli automobilisti (e non dei costruttori) possono decidere le percentuali?

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