Incentivi 2022 – Guida al bonus 80% per Wallbox private e condominiali

Incentivi 2022 – Guida al bonus 80% per Wallbox private e condominiali

Sembra che l’importante bonus 80% comunicato lo scorso 4 agosto si stia finalmente sbloccando.

Ecco la guida di Sagelio su come prepararsi all’arrivo del contributo.

Storia di un incentivo

Eravamo ad agosto quando, a margine di un Consiglio dei Ministri di un Governo ancora non dimissionario, il Ministero dello Sviluppo Economico pubblicava una nota in cui presentava gli incentivi alla mobilità sostenibile oggetto di due DPCM di “imminente pubblicazione”.

Il primo Decreto avrebbe rimpolpato i finanziamenti all’acquisto di auto non inquinanti.

Il secondo Decreto avrebbe invece dato vita al Fondo Automotive, un “salvadanaio” per supportare l’evoluzione del settore in Italia. Dotazione: 8,7 miliardi di euro (!), così suddivisi:

  • 1 miliardo e 995 milioni, da qui al 2030, per Contratti di Sviluppo del settore
  • 855 milioni, da qui al 2030, agli accordi per l’innovazione
  • 40 milioni, per il solo 2022, per contributi ad acquisto e posa in opera di wallbox domestiche o condominiali.

Da quel giorno di agosto, tanta attesa (e tanti acquisti rimandati!), al punto che proprio la scorsa settimana ci eravamo informati direttamente con il Ministero sull’iter del provvedimento.

Ci era stato risposto, molto cortesemente, che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarebbe stata imminente; sarebbero poi seguiti i decreti attuativi che avrebbero fornito le istruzioni pratiche e dato effettivamente il la al provvedimento.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è avvenuta ieri (pagine 49 e 51). Mancano solo i decreti attuativi, dunque, per dare forma al decreto!

40 milioni per cosa?

Il decreto prevede un contributo pari all’80% delle spese di acquisto e posa in opera di stazioni di ricarica per auto elettriche di potenza standard collegate a utenze domestiche o condominiali, con i seguenti massimali di contributo:

  • Fino a 1.500€ per persone fisiche in abitazioni autonome (massimale di spesa pienamente incentivabile €1.875, al netto di IVA e altre imposte)
  • Fino a 8.000€ per condomini (massimale di spesa pienamente incentivabile €10.000, al netto di IVA e altre imposte).

In queste spese rientrano sicuramente, dunque:

  • Acquisto del dispositivo di ricarica
  • Lavori di installazione e posa in opera

Da capire, nel testo dei provvedimenti di prossima pubblicazione, se potranno essere incluse (come in parte già accaduto nel simile Ecobonus di fine 2021):

  • Spese di progettazione impianto
  • Spese di certificazione impianto
  • Spese di aumento di potenza impegnata

Quando cominciano gli incentivi?

Una domanda comune, e legittima, riguarda la retroattività dell’incentivo 80% per tutti gli acquisti fatti nell’anno 2022. La risposta è negativa.

Ecco quanto comunicatoci dal ministero via mail lo scorso 27 settembre:

Il DPCM dovrà essere pubblicato, dopo il visto da parte degli organi di controllo.

In seguito dovranno essere espletati ulteriori adempimenti amministrativi.

Una volta ultimate le varie procedure, sui siti istituzionali del MISE verrà data comunicazione dell’operatività della misura e saranno disponibili faq.

Il contributo non si applicherà agli acquisti effettuati prima dell’entrata in vigore del Decreto.

Mail tra Sagelio e il MISE del 27/09/2022

Le interpretazioni sono sempre delicate, ma in Italia i decreti entrano in vigore dalla data della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

E’ dunque plausibile che il bonus sarà erogabile a chiunque abbia titoli di spesa non precedenti al 4 ottobre 2022.

Posso già richiedere il contributo?

Anche qui, la risposta è no.

Come indicato nell’articolo 1 comma 2 del decreto (e ribadito dalla mail sopracitata):

Con decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico possono essere individuate le disposizioni procedurali per l’erogazione dei benefici di cui al presente decreto.

Bisogna dunque restare in attesa dei decreti attuativi del provvedimento.

Ci aspettiamo comunque una risoluzione piuttosto rapida, per due ragioni principali:

  • Sta finendo il 2022, e le risorse sono disponibili solo per quest’anno.
  • Il governo attuale è in carica per il disbrigo degli affari correnti, e sembra chiaro che vogliano “chiudere” le partite aperte prima dell’insediamento del nuovo Esecutivo, previsto per la fine del mese.

Come sarà erogato il contributo?

Su questo, la stampa e il buon senso propongono due possibilità: saranno i provvedimenti attuativi a definirlo:

  • Contributo diretto sul c/c a rendicontazione. In questo caso, bisognerà rendicontare le spese attraverso una piattaforma dedicata e indicare l’IBAN su cui ricevere il contributo. Gran parte delle note stampa delle ultime ore fanno riferimento a una soluzione simile, basandosi sulla definizione dell’incentivo come contributo.
  • Credito d’imposta. Va tanto di moda, e soprattutto è stata la metodologia di applicazione del bonus 2021, quando l’incentivo era del 50% e veniva spalmato su 10 anni, con la possibilità di detrarre il 5% delle spese ogni anno, per i dieci successivi. Sicuramente più comodo per le casse dello Stato, meno interessante per i cittadini.

Staremo a vedere.

Come posso prepararmi all’incentivo 80%?

  1. Acquista la tua wallbox! Usa il nostro e-shop o contatta i nostri consulenti per trovare la soluzione migliore per te.
  2. Paga usando soltanto soluzioni tracciabili (bonifico o carta di credito), evita il contante: non sarebbe ammissibile in rendicontazione.
  3. Fatti rilasciare regolare ricevuta dal tuo installatore, e paga anche il tecnico con modalità tracciabili.
  4. Richiedi la certificazione dell’impianto elettrico: oltre ad essere una regolare necessità di sicurezza dopo un intervento, è probabile che possa essere uno dei documenti richiesti per l’erogazione del contributo.
  5. Registrati alla nostra newsletter per essere allertato quando le procedure per la richiesta del contributo saranno disponibili, in modo da non perdere l’attimo. 40 milioni sono tanti, ma finiscono presto!
TAGS:80bonusincentivowallbox


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